Le 7 regole per innamorarsi di un libro!

Non riesco a saziarmi di libri. E sì che ne posseggo un numero superiore al necessario; ma succede anche coi libri come con le altre cose: la fortuna nel cercarli è sprone a una maggiore avidità di possederne. L’oro, l’argento, i gioielli recano con sé un godimento inerte e superficiale; i libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di famigliarità attiva e penetrante (Francesco Petrarca)

I libri: c’è chi li ama e chi no!

Leggere non è semplicemente aprire un libro e immagazzinare i fatti riportati in quelle pagine,  perché, se così  fosse, non sarebbe altro che un mero atto di assimilazione, qualcosa di sterile e di inutile. Ogni libro che leggiamo ci permette di catturare qualcosa per “conservarla” nella nostra mente e nei nostri cuori,  ma sopra ogni cosa ci permette di sognare.

Da insegnante e da amante della lettura, vorrei riportare di seguito, le sette regole d’oro per innamorarsi  di un LIBRO!

I suggerimenti arrivano dalla scrittrice Bice Canteroni, che con il marito Nullo ha dato vita ad una firma gloriosa: Sveva Casati Modigliani.

  1. I libri, più che farseli regalare, è bello andarseli a scegliere in libreria. Un luogo che non deve fare soggezione: i volumi sono esposti per essere presi, guardati e rimessi al loro posto se non interessano, in piena libertà. Se un romanzo vi incuriosisce, non fermatevi alla quarta di copertina, apritelo e leggete qualche frase qua e là, per capire se lo stile vi piace. Le storie migliori sono quelle che sembrano scritte da sole: scorrono con fluidità. Se ci sono parole che vi colpiscono, quello è il vostro libro.
  2. Un volta che vi siete portati il romanzo a casa, create la giusta atmosfera. La luce è fondamentale, deve illuminare bene la pagina per non stancare la vista, meglio se viene da sinistra. Nella stanza deve regnare il silenzio per permettere la concentrazione. Sgombrate la testa da ansie e preoccupazioni. Sedetevi su una poltrona o sdraiatevi su un divano, per assaporare un libro bisogna stare comodi. Se avete un cane o un gatto fatelo accoccolare vicino a voi, sarà un’ affettuosa presenza, e tenete a portata di mano una matita, per sottolineare le frasi che vi fanno riflettere, per scrivere a margine qualche pensiero. Il libro diventerà più vostro.
  3. Un mito da sfatare: che la lettura sia un’impresa faticosa. Lo è come tutte le attività che ci danno gioia. Anche sciare affatica, anche fare una nuotata in un’acqua cristallina. Ma, un libro ti offre molto di più: ti permette di aprire una finestra sul mondo. E sei tu ad aprirla. A differenza di un film, che richiede uno spettatore passivo, un romanzo ti fa immaginare scene e personaggi che vivono nella tua fantasia.
  4. I grandi classici della letteratura ci fanno immergere in un tempo lontano dal nostro. Ma questo non ci deve spaventare. Anzi, sarà una piacevole sorpresa scoprire che personaggi vissuti in un altro momento storico hanno i nostri stessi sentimenti: soffrono, gioiscono e si commuovono come noi. Il cuore delle donne e degli uomini batte sempre per le stesse cose.
  5. Non temiate di essere troppo sentimentali, lasciatevi andare. Il batticuore è sempre al centro di ogni trama, perché lamore è il grande motore della vita, con cui gli autori fanno sempre i conti. Non cè romanzo, nemmeno se è un thriller di grande suspense, che non parli di innamoramento, di tradimenti. Confrontare le proprie esperienze con quelle dei personaggi aiuta a capire meglio se stessi e anche chi ci sta attorno.
  6. I romanzi più adatti per farvi addentrare nella lettura hanno protagonisti donne. I personaggi femminili hanno sempre una marcia in più. Perché sono loro a tenere le fila dei sentimenti. Sanno amare fino in fondo, sono abituate a soffrire, hanno un senso pratico più sviluppato (per questo sono loro a prendere le decisioni, anche estreme) perché hanno la vita in mano che possono dare a un figlio, ma anche a un uomo. Una donna sa trasmettere vitalità, energia. È questa la sua vera arma di seduzione!
  7. Se siete arrivati allultima pagina, non è detto che sia la vera fine del romanzo. I libri si possono leggere e rileggere per anni. Se una storia ci è piaciuta è consigliabile farlo, perché la prima lettura serve per seguire la trama per vedere come andrà a finire, la seconda per trovare concetti che ci erano sfuggiti. Il loro significato assume sfumature diverse a seconda di come cambiamo noi. Unopera ci dà sempre emozioni nuove. Flaubert diceva che, se una persona leggesse bene soltanto cinque libri avrebbe capito tutto del mondo.

Mi piace lasciarvi con una frase dello scrittore  Umberto Eco: “Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito, perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.